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Echium vulgare L. subsp. pustulatum

(Sm.) E. Schmind & Gams

Famiglia: Boraginaceae

 

Forma biologica:  H scap


Descrizione: Pianta alta 20-80 cm, con fusto eretto, ramoso, con abbondanti setole patenti e peli appressati. Le foglie basali sono in rosetta, appressate al suolo, da oblanceolate a lineari-spatolate di 1-1,5 X 6-10 cm, ispide per setole patenti con base pustulata e setole più corte appressate. L'infiorescenza è spiciforme o poco ramosa. Il calice ha lacinie di 4-9 mm, molto allungato alla fioritura. La corolla è di 10-17(20) mm, in genere zigomorfa, con tubo ridotto.  I mericarpi sono di 2-2,8 mm, irregolarmente turbercolati.

 

Biologia: Fiorisce tra aprile e settembre.

 

Ecologia: Incolti e pascoli aridi (0-1700 mslm).

 

Corologia: Stenomedit.

 

Distribuzione nazionale: Non comune in Veneto, Toscana, nell'Italia meridionale ed in Sicilia.

 

Distribuzione regionale:  Non comune, prevalentemente nella parte Nord-Orientale (Etna, Peloritani e Nebrodi), Inoltre sui Monti Iblei e ad Alicudi.

 

Si distingue facilmente da Echium plantagineum, molto più comune e diffuso in tutta l'isola, per la corolla interamente coperta da peli corti (mentre E. plantagineum presenta peli solo lungo le nervature e all'apice) e per 3-4(5) stami sporgenti dalla corolla. E' invece controversa la presenza in Sicilia della sottospecie tipica che presenta fusti semplici con scarse setole patenti e abbondanti peli appressati, foglie poco ispide, corolla con tubo maggiore del calice e (4)5 stami più nettamente sporgenti.

 

 

Copyright © 2012​

Foto e testo di Salvatore Cambria

cambria_salvatore@yahoo.it

 

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