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Salix nebrodensis C. Brullo, Brullo, Cambria & Giusso

Famiglia: Salicaceae

 

Forma biologica: P scap

 

Descrizione: Arbusto alto 3-5 m, con corteccia dei rami vecchi marrone-rossastra. I rami giovani sono densamente tomentosi, poi glabri o lievemente pubescenti. Le stipole sono semicordate e denticolate. La lamina fogliare è di forma ellittica-oblanceolata, cuneata alla base, dentellata al margine, da acuminato a ottusa all'apice ed è di 32-80 x 20-32 mm. La pagina superiore è verde, glabra salvo che nella nervatura centrale, la pagina inferiore è glauca, opaca, glabra o sparsamente pubescente. Gli amenti maschili sono cilindrici, lunghi 1,3-2 cm, mentre i femminili sono di 3-5 cm. Stili connati,  lunghi 0,2-0,3 mm.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Biologia: Fiorisce tra aprile e maggio.

 

Ecologia: Torrenti montani in genere nella fascia della faggeta (800-1500 mslm).

 

Corologia: Endem. Sic.

 

Distribuzione nazionale: Sicilia.

 

Distribuzione regionale: Raro e localizzato nella fascia montana dei Nebrodi.

 

Specie affine a Salix apennina Skvortsov, taxon endemico dell'Appennino centro-settentrionale, che però presenta corteccia dei rami vecchi grigia, lamina da obovata a oblanceolata, amenti femminili lunghi sino a 7 mm, brattee fiorali da oblunghe a obovate (piuttosto che oblanceolate), gli stili bifidi di 0,5-0,9 mm, ecc. Per quanto riguarda le altre specie del genere Salix presenti in Sicilia S. nebrodensis è distinguibiile per numerosi caratteri facilmente osservabili. In particolare Salix pedicellata, con cui spesso si trova frammisto, presenta foglie più o meno densamente pubescenti sulla pagina inferiore, mentre questa è glabre e opaca in S. nebrodensis.

Copyright © 2012​

Foto e testo di Salvatore Cambria

cambria_salvatore@yahoo.it

 

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